RECENSIONE INCONTRO DEL 22 SETTEMBRE 2021 DI GIULIA BENEDETTI

Dopo l’incontro del 22 settembre, forse uno dei più belli, non è stato facile per me provare a mantenere traccia di tutto quello che è stato detto. Ho preparato 2 recensioni:

  1. Sintesi di Cambiare l’acqua ai fiori
  2. Sintesi di Finitudine

Voglio ancora complimentarmi con Antonio e ringraziarlo per questa sua generosa decisione di raccontarci una storia vera, accaduta nella sua famiglia, di cui mantiene traccia nel cuore, che tutte abbiamo capito essere davvero grande.

Un affettuoso saluto, Giulia

CAMBIARE L’ACQUA AI FIORI di Valerie Perrin

Il libro è diventato un caso letterario in tempo di pandemia ed è ancora presente nelle classifiche d’acquisto dei libri più venduti.
Nel gruppo di lettura ha suscitato valutazioni diverse.

  • Ci sono alcuni aspetti positivi, quali il personaggio affascinante di Violette e l’intrigante trama da giallo, ma complessivamente il testo ha prodotto una certa delusione, per la ridondanza della scrittura e la conclusione della storia. Si, Violette è una donna che va alla ricerca di se’ stessa, ma il libro non” cattura” completamente l’interesse.
  • E’ un libro che si legge volentieri, Violette piace per questa sua doppia personalità. Sembra subire la vita e invece si dimostra una donna molto forte e resiliente. Ha una grande capacità di accoglienza e di empatia verso gli altri. E’ molto umana. La scrittura si adatta bene alla vicenda e il linguaggio è pacato, garbato, scivola via, ma complessivamente il libro è ritenuto prolisso.
  • Il libro parla di temi importanti: la morte, l’assenza, l’abbandono, ma non merita la sufficienza.
  • Un libro che piace, dove la figura della protagonista intriga con il suo doppio modo di vestirsi: sciatta fuori e sotto con abiti sgargianti.
  • Una storia originale. La riscoperta della vita in un’area dove trionfa la morte. La fine forse un poco frettolosa.
  • Un libro che è piaciuto tanto, centrato su una figura di donna coraggiosa, che affronta tante avversità, ma non si piega e che descrive il cimitero come luogo di storie.
  • Una storia molto bella, dove il titolo stesso suggerisce che nella vita bisogna andare avanti. Una protagonista che sin dalla nascita è destinata a prendere dalla vita quello che la vita può offrire, senza pretese, perché non ha alla spalle una famiglia, qualcuno che le voglia davvero bene. Si accontenta, ma riesce ugualmente a diventare una donna forte e piena d’amore. Il finale non è poi così prevedibile. Un libro forse un po’ prolisso, ma ben scritto.
  • Il libro ricorda L’antologia di Spoon River e propone come vincente una vita delle piccole cose e la ricerca di se nelle piccole cose. La scrittura è prolissa e ci si immagina come la storia possa andare a finire.
  • Il libro offre una bella sceneggiatura romanzata; personaggi belli, ben descritti, con anche le emozioni ben delineate.
  • Un libro che racconta una storia singolare che si svolge in un luogo altrettanto singolare: un cimitero. L’autrice pur mantenendo inalterato il collegamento luttuoso del luogo con la morte, riesce a descrivere i rapporti confidenziali che si sviluppano con chi perde un parente, un amico, e il personale che opera nel cimitero, delimitando uno spazio inaspettato di umanità e solidarietà.

Sino a circa metà del libro Violette è la protagonista, personaggio positivo, che assomma su di sé tutte le virtù, nonostante la sua origine piuttosto incerta e la sua educazione risultato della sua tenacia più che dell’amore trasmessole da qualcuno.

L’incontro che la cambia e cambia la sua apatia è prima quello con Sasha e poi con Julien Seul, a cui la vita riserva la sorpresa di una madre innamorata di un altro con il quale ha deciso prima di morire di essere sepolta, per condividere, forse, l’eternità.

Poi si fa strada in termini di visibilità anche Philippe Toussaint, come personaggio negativo all’inizio, un po’ bullo, un po’ gradasso, ma con il procedere della storia, cambia nel lettore la percezione di lui e si capisce che tutta la sua antipaticità nasce dalla sua solitudine e dall’inseguimento di un sogno d’ amore, irrealizzabile.

Una trama originale che rende il cimitero un luogo pieno di vita, non solo per i ricordi relativi ai defunti, ma soprattutto per le storie di tante persone che passando di lì si conoscono, si innamorano, trasformano la propria esistenza. Nascita ed intreccio di vicende che trasformano il cimitero in un grande palcoscenico.

PROSSIMO APPUNTAMENTO
20 OTTOBRE 2021 ore 17:30
in presenza presso la sala del Centro Culturale Candiani- P.le Candiani 7, Mestre – nel rispetto del protocollo vigente, che prevede l’accesso di partecipanti e relatori unicamente con Green Pass e mascherina, misurazione della temperatura, registrazione (nome, cognome, numero di telefono).
Sono possibili collegamenti via zoom.

Commenteremo: Brevemente risplendiamo sulla terra di Ocean Vuong.

Vi aspettiamo!

Ricordo a tutte le Socie che per partecipare a tutti gli eventi Fuori Limite è necessario aver prima rinnovato iscrizione a Fuori Limite per il 2021!

Per informazioni potete inviare una mail a: info@fuorilimite.it