RECENSIONE INCONTRO DEL 22 SETTEMBRE 2021 DI GIULIA BENEDETTI

Dopo l’incontro del 22 settembre, forse uno dei più belli, non è stato facile per me provare a mantenere traccia di tutto quello che è stato detto. Ho preparato 2 recensioni:

  1. Sintesi di Cambiare l’acqua ai fiori
  2. Sintesi di Finitudine

Voglio ancora complimentarmi con Antonio e ringraziarlo per questa sua generosa decisione di raccontarci una storia vera, accaduta nella sua famiglia, di cui mantiene traccia nel cuore, che tutte abbiamo capito essere davvero grande.

Un affettuoso saluto, Giulia

FINITUDINE di Telmo Pievani

Un libro impegnativo per i contenuti proposti che ha suscitato molto interesse tra coloro che l’hanno letto.

  • Un saggio scritto come se fosse un romanzo. Dietro Monod si nasconde l’autore. Un testo pieno di riflessioni sul senso della vita e della terra: siamo natura dentro la natura. Molte le citazioni tratte dal De rerum natura di Lucrezio. Un libro che induce a pensare, impegnativo, con il quale in un certo senso “si combatte”, ma che suscita molto interesse.
  • Gli argomenti sono importanti, filosofici e psicologici. Si ritrovano dentro il testo concetti filosofici importanti: l’autoconservazione di Spinoza, la volontà di vivere di Schopenauer, il “cosa posso sapere”, il “cosa devo fare”, il “cosa ho diritto di sperare” di Kant. Un libro che va letto e proposto a livello scolastico.
  • Telmo Pievani, l’autore, è un filoso della scienza, attivo divulgatore del pensiero darwiniano e scientifico. Solitamente scrive saggi e questo è il primo romanzo che scrive. Si tratta di un dialogo tra due personaggi importanti, due premi Nobel: Albert Camus per la letteratura, Jacques Monod per la scienza. Il titolo rimanda alla fragilità dell’essere umano. L’autore lo scrive durante in periodo della sua vita di studioso in cui stava facendo delle ricerche su Monod, per celebrare i 50 anni dalla pubblicazione di Il caso e la necessità (1970). Monod e Camus erano amici ed entrambi erano nella Resistenza durante la guerra. Un’amicizia cementata dall’insofferenza ad ogni forma di oppressione e ingiustizia, e sostenuta dal culto appassionato per la libertà. La finitudine di cui si parla è quella insita nel mondo a cui apparteniamo: la terra è vecchia, il sole esploderà entro qualche migliaio d’anni….Nel testo si parla molto di scienza, facendo riferimento alle conoscenze in vigore negli anni ‘ 60, da cui sono scaturite le conoscenze attuali. Dobbiamo alle ricerche e agli studi di allora le basi dell’attuale biologia molecolare. Per Camus la condizione dell’uomo è fragile e la scienza lo conferma. Lucrezio aveva anticipato sulla fragilità alcuni aspetti che la scienza ha poi confermato. Si afferma con forza il tema della contingenza umana. Siamo sulla terra per una serie di contingenze e abbiamo bisogno di dare un senso, trovare una risposta al nostro esistere.
  • Non tutti i passaggi sono chiari ad un lettore digiuno di trattazione scientifica e filosofica, ma il libro avvince: siamo di passaggio e la nostra assenza futura ci appare più pesante di quando non eravamo ancora nati. Alcune pagine sono difficili e angoscianti.
  • Abbiamo una proprietà in comune la contingenza, la dipendenza con la storia precedente.
  • L’amicizia tra Albert Camus e Jacques Monod fa da cornice alla stesura di un libro immaginario, dove scienza e filosofia si intrecciano per parlare di come ci si senta ad essere uomini, con un destino che si compie con la scomparsa di noi stessi.
  • Interessante il confronto tra la scienza e il romanzo.
    “l’ambizione ultima della scienza è chiarire la relazione tra l’uomo e l’universo”,
    “la scienza più che relativa è provvisoria, parziale, perennemente integrabile… procede attraverso il dubbio sistematico e costruttivo… la spiegazione scientifica è probabilistica, statistica, soggetta ad incertezza ed errore”
    “la scienza non è soltanto descrizione, è anche spiegazione e predizione, slancio verso l’ignoto”
    “I romanzi non sono esercizi di evasione dalla realtà. Sono la fabbricazione di universi alternativi, chiusi e compiuti. Non rappresentano e non copiano; costruiscono una storia mediante una composizione di fatti veri. Il romanzo è una cosa seria. L’uomo rifiuta il mondo qual è, senza però accettare di evitarlo… Siamo esuli in patria, strani cittadini del mondo; per noi ogni realtà è incompiuta, e si compie solo nell’attimo fuggente della morte. Nel romanzo, invece, i lettori possono conquistare quella pienezza, possono fare della vita degli altri -benchè non della propria- un’opera d’arte”

Pievani utilizzando momenti di confronto tra Camus e Monod, passa in rassegna tutta una serie di possibili opzioni per sfidare la finitudine: la tecnica, il progresso, il DNA, senza però che nessuno di essi possa interrompere il destino di conclusione riservato a ciascuno.  Ma ci sono tracce di speranza, come quando dice:
“Scoprire di essere fatti della stessa materia delle stelle, degli oceani e di tutti gli esseri terrestri ha un valore scientifico, filosofico e poetico. Insieme. Ancor più ne ha se ci accorgiamo di essere liberi dentro questa appartenenza. Si sprigiona un’energia erotica nel comprendere il mondo, noi stessi, la natura delle cose… La nostra caducità cosmica, è in realtà, un’appartenenza cosmica”
Ed ecco allora le virtù della finitudine; l’’etica della conoscenza. Il suo fine è la conoscenza. La vita proprio perché contingente e finita ha un valore assoluto. La vita nella sua dignità è inviolabile… perchè appartiene soltanto ad ognuno di noi e nella sua finitudine è un’occasione unica.
“La finitudine ci accomuna in una stessa complicità, ma non ci omologa”

PROSSIMO APPUNTAMENTO
20 OTTOBRE 2021 ore 17:30
in presenza presso la sala del Centro Culturale Candiani- P.le Candiani 7, Mestre – nel rispetto del protocollo vigente, che prevede l’accesso di partecipanti e relatori unicamente con Green Pass e mascherina, misurazione della temperatura, registrazione (nome, cognome, numero di telefono).
Sono possibili collegamenti via zoom.

Commenteremo: Brevemente risplendiamo sulla terra di Ocean Vuong.

Vi aspettiamo!

Ricordo a tutte le Socie che per partecipare a tutti gli eventi Fuori Limite è necessario aver prima rinnovato iscrizione a Fuori Limite per il 2021!

Per informazioni potete inviare una mail a: info@fuorilimite.it